domenica 12 agosto 2018

Motorola Moto Z3 Play: anteprima, prime impressioni e confronto con Moto Z 2016





UPDATE: Ecco la recensione completa: Recensione Motorola Moto Z3 Play


Venerdì scorso ho acquistato su Amazon lo smartphone Motorola Moto Z3 Play al prezzo di 349 euro. Probabilmente si tratta di un'offerta speciale valida solo per qualche giorno dato che anche altri smartphone della linea Motorola G6 sono proposti a prezzi inferiori rispetto al solito.

Fatto sta che dopo aver messo in vendita il mio "vecchio" Moto Z un po' dappertutto, sia sui vari mercatini come quello di telefonino.net che su eBay (a proposito, lo smartphone è ancora in vendita al momento della pubblicazione di questo articolo) in questo weekend ho avuto modo di cominciare a stressare a fondo il nuovo Motorola Moto Z3 Play.



Da possessore soddisfatto del Moto Z (se non fossi un blogger che deve cambiare smartphone  ogni sei mesi per rimanere aggiornato con le ultime novità avrei continuato ad usarlo ancora per almeno un annetto), ho ritrovato su Moto Z3 Play una serie di funzionalità di cui ormai faccio fatica a fare a meno.

Chi prova uno smartphone Motorola (soprattutto quelli di fascia media e alta come la gamma X o Z) fa fatica a cambiare brand perché si tratta di dispositivi fantastici a livello di ricezione, display (forse è l'unico brand non Samsung ad offrire schermi AMOLED nella fascia media) e funzionalità software.



Motorola, infatti, utilizza un software Android 99% stock senza pesanti stravolgimenti e chissà quante applicazioni di sistema. L'unica app che introduce al di fuori dell'ecosistema Android stock è "Moto" che con la linea Z3 offre ancora più personalizzazioni.



In questi primi due giorni scarsi di utilizzo ho già provato la navigazione web in zona bunker, la qualità telefonica (ahimé dopo aver bloccato accidentalmente la carta Unicredit mentre cercavo di disattivare l'app con il mobile token sul vecchio Moto Z), il GPS, la fotocamera, il Power Mods e la riproduzione di file multimediali.

Sono molto soddisfatto praticamente su tutti i fronti, anche se rispetto al Moto Z 2016 ho notato un display calibrato diversamente a livello di saturazione,  con una luminosità migliore ma anche con una definizione inferiore. Infatti, all'inizio volevo puntare su Moto Z3 ma visto che quest'anno cambia solo il processore ho deciso di risparmiare e comprare il Moto Z3 Play.

Tuttavia, anche se la risoluzione è "solo" Full HD ci sono più opzioni di personalizzazione per quanto riguarda la tonalità dei colori e, cosa che per me è molto importante, c'è la funzione di schermo notturno che elimina la luce blu.

Utilizzando spesso lo smartphone per guardare film e serie TV la modalità notturna era una cosa che mi mancava molto nel vecchio Moto Z e le app scaricate dal Play Store non sono particolarmente efficienti con i display AMOLED oltre ad incappare nel solito problema dell'"overlay schermo rilevato". Qui abbiamo una funzionalità ben sviluppata, programmabile in base agli orari e possiamo anche decidere l'intensità del filtro.

Molto bene la fotocamera. Rispetto al vecchio Moto Z ho notato un miglioramento generale nelle foto e nei video registrati di giorno (anche i video in 4K ora vengono gestiti correttamente senza far diventare lo smartphone un termosifone come accade con Moto Z 2016). Di notte però le foto vengono meglio con il Moto Z 2016 grazie all'OIS e al potente flash Xenon. Ma in ogni caso se la qualità fotografica di notte è importante per voi, dovrete rivolgervi altrove perché smartphone come Huawei P20 Pro hanno alzato l'asticella ed offrono una qualità nettamente superiore.

A livello di autonomia neanche a dirlo: da Moto Z 2016 a Moto Z3 Play c'è un abisso. Ma non me la sento di criticare il Moto Z 2016 perché la batteria da 2600 mAh permetteva comunque di avere uno spessore ridotto all'osso ed un peso di soli 136 grammi che nessun altro dispositivo da 5,5 pollici può offrire.

Ed effettivamente quei circa 20 grammi di peso in più li ho avvertiti su Moto Z3 Play. L'autonomia però è notevole e con il Power Mods in dotazione non dovrebbe essere un problema raggiungere i due giorni di utilizzo intenso, ma questo è un aspetto che approfondirò in fase di recensione.

La grande differenza rispetto a Moto Z 2016 è il display, più grande grazie al rapporto di forma 18:9 e all'inserimento di un sensore al posto dei tasti di navigazione (di una comodità estrema al contrario di ogni aspettativa). Il sensore per lo sblocco frontale mi mancherà, non c'è nulla da fare. Lo sblocco con il volto e il sensore laterale funzionano bene, ma faccio fatica ad abituarmi all'impossibilità di spegnere rapidamente il display con un tap prolungato sul sensore delle impronte frontale.



Per essere un articolo di anteprima, ho scritto già parecchio. Per cui prima di darci appuntamento con la recensione nei prossimi giorni vi lascio il link all'acquisto su Amazon e chissà che il prezzo possa scendere ancora.