sabato 4 agosto 2018

Xiaomi Mi Pad 4: secondo giorno di test (ottima autonomia, manca Widevine L1)





Sto continuando a testare Xiaomi Mi Pad 4 in questi giorni e dopo l'articolo sulle prime impressioni ecco alcune interessanti scoperte fatte in questo secondo giorno di test. Se mi seguite su Instagram saprete già dove voglio andare a parare. C'è un pregio notevole (l'autonomia), ma c'è un difetto altrettanto notevole: la mancanza di Widevine L1.



Ebbene si, Xiaomi Mi Pad 4 supporta solo il protocollo Widevine L3. Per farla breve, con questo dispositivo non potranno essere riprodotti i video di Netflix e di Amazon Prime Video in HD. E se su uno smartphone questa potrebbe essere una mancanza del tutto tollerabile, su un tablet lanciato a metà 2018 è un difetto grande quanto una casa.

Dopotutto a che cosa serve un tablet Android se non a vedere i contenuti multimediali su una superficie più grande rispetto a quella di uno smartphone? E se su un Amazon Fire 7 o su Huawei Mediapad T3 10 si può accettare questa mancanza grazie ad un prezzo competitivo e alla bassa risoluzione del display, su questo Mi Pad il discorso è diverso.

In fondo Xiaomi Mi Pad 4 non è un tablet economico: la versione 4/64 GB costa 269 euro su mastmen.net e il prezzo sale ulteriormente se si vira sulla versione LTE.



Nell'articolo delle prime impressioni mi sono poi lamentato del peso di questo Mi Pad 4 e francamente rimango di questa idea. Xiaomi Mi Pad 4 rimane un dispositivo molto compatto ma è più scomodo rispetto ad un tablet di dimensioni simili, come l'Amazon Fire 7 o l'Asus ZenPad 8 che ho recensito in passato.



C'è un motivo per cui il peso è più elevato rispetto alla media ed è la batteria molto generosa. Lo screenshot qui sopra mostra chiaramente come con una breve ricarica intermedia sia possibile arrivare a diversi giorni di utilizzo mediamente intenso. Farò ulteriori test prima della recensione, ma non tantissimi perché per scaricare completamente il tablet potrebbero volerci anche 3 giorni con diverse ore di utilizzo.

E vi anticipo subito: il voto sull'autonomia sarà molto elevato. Non sarà un "10" però,  perché la ricarica non è rapidissima: la batteria è da 6000 mAh e il caricabatteria in dotazione è un 5V 2A. Per velocizzare l'operazione sto utilizzando il Moto Turbo Power Charge da 15 W del mio Motorola Moto Z, ma ci vogliono comunque circa tre ore per una ricarica completa.



Infine, una segnalazione sulle opzioni sviluppatore. Nella MIUI cinese non ho trovato l'opzione necessaria per attivare il menu, per cui ho scaricato la seguente applicazione dal Play Store che vi permetterà di entrare immediatamente nel menu ed attivare così il debug USB, lo schermo che non va in standby sotto carica, la disattivazione delle animazioni di sistema, ecc. ecc.


E come vedete ogni singolo menu è in lingua inglese. Ci vorrebbe la MIUI 10 Global, ma onestamente qui ci vedrei bene una LineageOS 15.1, ma è ancora troppo presto per entrambe.



Ulteriori approfondimenti nei prossimi giorni.



Xiaomi Mi Pad 4 è già disponibile all'acquisto da mastmen.net in tre configurazioni: Wifi 3 + 32 GB, Wifi 4+64 GB (quella che sto provando io), LTE 4+64 GB. Qui sotto trovate il link:

- Xiaomi Mi Pad 4 WiFi - mastmen.net

- Xiaomi Mi Pad 4 LTE - mastmen.net





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