giovedì 28 gennaio 2016

Homtom HT7: test di autonomia non (del tutto) superati




A causa di un imprevisto con il mio Note 4 che è finito in assistenza, Homtom HT7 è passato dall'essere il mio secondo smartphone da utilizzare solo per test di applicazioni all'essere il mio unico smartphone. Per cui in questi giorni lo sto mettendo molto sotto torchio. 

Come avete letto nella mia recensione, l'autonomia è stato un punto misterioso dato che dopo una decina di cicli di ricarica ancora non ero in grado di dare un parere oggettivo. Per cui in questi giorni ho sottoposto Homtom HT7 a diversi tipi di stress test, confrontando i risultati con quelli ottenuti dal mio Galaxy Note 4. Ricordo che la batteria di HOMTOM HT7 è di ben 3000 mAh 

Purtroppo mi sono dimenticato di scattare uno screenshot prima di mettere lo smartphone sotto carica per cui per il secondo stress test dovrete fidarvi delle mie parole.


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1° stress test (il mio utilizzo standard)

Prima di andare a letto carico sempre lo smartphone al 100% (per evitare di lasciarlo ore sotto carica inutilmente) e poi lo lascio acceso con tutte le connettività attivate in modo da avere tutte le notifiche pronte alla mattina.

In questo Homtom HT7 si comporta molto bene: stacco lo smartphone dal caricabatteria al 100% e lo ritrovo alla mattina con il 96%. Risultato paragonabile a quello del mio ex Galaxy Note 4.

A quel punto inizia uno stress test che metterebbe K.O gran parte degli smartphone: controllo delle notifiche (circa 10 minuti fra Gmail e Chrome che uso per le notifiche del gruppo di lavoro su Facebook), poi il check dei vari contatori dei siti, sempre su Chrome. Aggiungiamoci un 30 minuti fra Youtube e Twitter per la ricerca delle fonti per gli articoli da scrivere durante la giornata. Qualche minuto su Google+ per moderare commenti e post sulle community. 

Tutte queste operazioni ovviamente vengono svolte in multitasking senza chiudere i processi e sempre a luminosità dello schermo impostata al massimo.

Poi durante la giornata l'utilizzo diventa molto più moderato con lunghi periodi di inattività, ma sempre con tutte le sincronizzazioni attivate e continuo ad utilizzare molto le app di Twitter e Google Chrome.

Comunque con questo uso stress arrivo alle 15:00 con lo smartphone in affanno, quando il Galaxy Note 4 di solito ho ancora il 65/70% di batteria residua. Impossibile arrivare a sera con un uso intenso. Voto: 4 


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2° stress test (Lettura di ebook fuori casa con 3G) 

Questo tipo di utilizzo che mi ritrovo a fare un paio di volte a settimane mette in difficoltà qualsiasi dispositivo per vari motivi: luminosità massima attiva, rete dati Wind che continua a switchare fra 3G e H+. Quando esco di casa stacco lo smartphone al 100% di carica residua e dopo due ore mi ritrovo a circa il 50%. Ci sta, con il Galaxy Note 4 mi ritrovo nella stessa situazione con circa il 60% (ma il display Amoled permette di risparmiare molto in modalità lettura). Voto: 6 

3° stress test (Visualizzazione di file multimediali senza caricabatteria inserito)

Ho provato MX Player, Google Play Movies e Netflix. Insomma, un film per intero non riuscirete a vederlo se imposterete la luminosità al massimo. Male, perché con il Galaxy Note 4 ho dei consumi notevoli con Play Movies e Netflix ma con MX Player la batteria scende molto lentamente. Risultato non accettabile per una batteria da 3000 mAh che deve alimentare un display "solo" HD.


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Passiamo ora ai tempi di ricarica


1) Ricarica via computer

Molto veloce dalle soglie di allerta (dal 15% in giù) al 40% circa, comincia a rallentare vistosamente dal 60% in su fino a richiedere ore per una ricarica completa fino al 100%. Il mio Galaxy Note 4 non si ricaricava proprio per cui questo dovrebbe essere un punto a favore, ma in ogni caso non è possibile impiegare ore per ricaricare  una batteria dal PC. Voto: 5

2) Ricarica via Cavo USB (telefono in standby) 

Anche qui vale il discorso fatto sopra per le soglie di ricarica. Dal 50% in su la ricarica comincia ad essere molto lenta. Si impiegano dalle 3 alle 4 ore per una ricarica completa dal 15% a 100%

3) Ricarica via Cavo USB (durante riproduzione multimediale)

Ormai i display degli smartphone sono diventati così grandi e di qualità che ho rimpiazzato il tablet per vedere Google Play Film o Netflix per cui avvio la riproduzione del film e metto il telefono sotto carica. Ricarica lenta ma quando chiudo Netflix il telefono è carico, ma solo se non era completamente scarico. Il Galaxy Note 4 riusciva a ricaricarsi dal 15% al 100% in un'ora con riproduzione multimediale in multiwindows.


Questi sono i miei test di autonomia. Lo sapete che non sono un tipo da benchmark ma mi baso molto sulle mie impressioni di utilizzo.

Dunque, in conclusione, la batteria non è all'altezza dei suoi 3.000 mAh e per un brand che ha fatto dell'autonomia il suo marchio di fabbrica con HT6, questo è un netto passo indietro.

Indubbiamente quell'accenno di ricarica rapida nelle soglie "difficili"  potrebbe rivalutare la situazione, ma come lo smartphone si carica rapidamente, così si scarica altrettanto rapidamente. 

Per cui se decidete di comprare Homtom HT7 comprate anche un powerbank 


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