giovedì 19 aprile 2018

Motorola Moto Z: le prime impressioni dopo l'aggiornamento ad Android 8.0 Oreo




Qualche giorno fa Motorola ha rilasciato il tanto atteso aggiornamento ad Android 8.0 Oreo ed è già disponibile in Italia.


Oggi ho deciso di pubblicare le mie prime impressioni dopo aver effettuato l'aggiornamento in questione. La paura più grande era quella dell'autonomia (da sempre il punto debole di questo smartphone) ma non c'è stato un peggioramento, anzi, c'è anche un netto miglioramento dei consumi in standby.

Questo è dovuto proprio ad Android 8.0 Oreo che ha ottimizzato Doze al meglio e come potete vedere dallo screenshot in questione durante la notte lo smartphone non ha consumato praticamente nulla. E devo dire una cosa: quando prendo in mano lo smartphone di mattina le notifiche sono già tutte lì al loro posto mentre prima venivano sincronizzate al risveglio dello smartphone. Quindi sotto il profilo della gestione della batteria e delle notifiche va tutto molto bene.



Ovviamente la batteria rimane piccola e il display ha una definizione elevatissima quindi con un uso stressante come il mio non si fanno miracoli.



In questi giorni ho superato sempre le 3 ore di display attivo con un uso stress che comprende anche l'esecuzione dell'app Noisli che genera rumori bianchi (la quale consuma tantissima batteria oltre a provocare anche un leggero surriscaldamento).



La cosa che non mi piace è l'uso eccessivo del colore bianco nei menu di Android 8.0 Oreo, soprattutto nel pannello delle notifiche. Una cosa che ho sempre apprezzato poco in generale, ma su un display AMOLED è davvero uno spreco.



A livello di funzionalità nell'uso generale non ho visto cambiamenti. La grafica è un po' cambiata e quindi alcune opzioni potrebbero non essere più al posto di prima (il menu delle impostazioni è cambiato parecchio), ma funziona tutto come prima.

Ho avuto un problema durante la prima trasmissione dello schermo a Chromecast in quanto non veniva riconosciuto il dispositivo, ma poi installando l'app Google Home non ci sono stati problemi.




Per il momento le prime impressioni finiscono qui. Nei prossimi giorni pubblicherò un articolo più esaustivo con test di benchmark, di autonomia ed esaminerò se valga ancora la pena preferire questo smartphone ai tanti altri che si trovano nella fascia tra i 200 e i 300 euro.