martedì 8 dicembre 2015

Produttori di smartphone nel 2015: chi sale e chi scende [Editoriale]




Il 2015 sta ormai per finire e un po' alla volta vedrete spuntare sui vostri blog preferiti la classifica dei produttori migliori e di quelli peggiori in questo 2015. Ecco la mia personale classifica con i tre migliori produttori e i tre peggiori.


CHI SALE


  • ASUS


Il 2015 per Asus è un anno da incorniciare nel settore degli smartphone. Io sono un utente Asus di vecchia data, uso un PC Asus da diversi anni e credo di essere uno dei pochi che hanno comprato un Asus Fonepad Note 6 NEL 2013, cioè in un periodo dove la gente non aveva ancora capito che il futuro degli smartphone avrebbe previsto display da 5,5/5,7 pollici e non da 4/4,5. Probabilmente a quel tempo non lo aveva capito nemmeno Asus visto l'esperimento fallimentare del Fonepad Note 6 (un prodotto acerbo, abbandonato a sé stesso, aggiornato in ritardo e con un'interfaccia pessima).

Mentre abbandona questo ed altri dispositivi al proprio destino, Asus nel 2014 lancia la linea Zenfone. Ma non ci siamo ancora: dispositivi poco performanti, interfaccia da migliorare, zero appeal sul mercato. Ma Asus non molla e nel 2015 lancia la linea Zenfone 2 tra cui il modello ZE551ML che inaugura i 4 GB di RAM sugli smartphone (e non solo Android, ma in generale). Questo smartphone è tutt'altro che perfetto ma si posiziona sul mercato ad un prezzo di lancio così basso rispetto alla concorrenza che diventa un successo. I bug non mancano, ma Asus rilascia una serie interminabile di aggiornamenti e intanto la ZenUI diventa una delle migliori interfacce Android.

Mentre gli Zenfone 2 ZE550ML e ZE551ML diventano dei best buy perché si trovano online agli stessi prezzi praticati da Samsung per smartphone di fascia bassa, arriva il colpo finale: il lancio degli Zenfone 2 Laser ZE500KL e ZE550KL. Ho recensito il primo in tempi non sospetti ed al momento della pubblicazione di questo articolo, è stabilmente nelle prime posizioni  della classifica Bestseller di Amazon riuscendo a scavalcare l'inossidabile Galaxy S3 Neo.

Lo Zenfone 2 ZE550KL paga inizialmente il fatto di avere un prezzo molto simile a quello dello Zenfone 2 da 4 GB di RAM, ma appena il prezzo scende al di sotto dei 200 euro diventa un best buy.

L'abbandono del processore Intel a favore del collaudatissimo Qualcomm Snapdragon 410 porta i suoi risultati: gli Zenfone 2 Laser vantano una fluidità da top di gamma e come rapporto qualità/prezzo a dicembre 2015 non hanno rivali.

I difetti principali degli Zenfone 2 sono tre: display poco luminosi, tasti softtouch non retroilluminati, fotocamere non all'altezza della concorrenza. Ma per prezzi che vanno dai 170 euro per lo Zenfone 2 Laser da 5 pollici ai circa 270 dello Zenfone 2 da 4 GB di RAM si chiudono entrambi gli occhi! Ed ora attendiamo l'arrivo dello Zenfone 2 Laser da 6 pollici dopo l'esperienza fallimentare con Fonepad Note 6 e il primo Zenfone 6.

L'unica nota dolente su cui Asus dovrebbe lavorare è la velocità con cui rilascia aggiornamenti di versione Android: troppi minor update e pochi avanzamenti di versione. E la gamma degli Zenfone 2 resta ferma ad Android 5.0.2 Lollipop. Ma alla fine di fronte ad un rapporto qualità/prezzo così elevato questo risulta un problema minore, soprattutto se l'intera gamma sarà aggiornata ad Android 6.0 Marshmallow.

E a fine anno arrivano pure gli Zenpad, soprattutto il modello S 8.0 che diventa immediatamente il miglior tablet Android per rapporto qualità/prezzo.



Asus Zenfone 2 Laser ZE500KL può essere acquistato qui:




  • MICROSOFT


Il 2015 è stato sicuramente uno dei peggiori anni per la tecnologia mobile dato che molti produttori hanno puntato solo a mettere al sicuro i loro guadagni, rinunciando ad una qualsiasi forma di innovazione e così mentre la maggior parte dei produttori Android è rimasta a guardare alla finestra quello che faceva Apple, Microsoft è spuntata dalla massa con Windows 10 Mobile e Continuum.

Personalmente dubito che Continuum allo stato attuale possa avere una qualche utilità dato che basa il suo utilizzo sulle universal apps, e quindi sulle applicazioni, ossia il punto debole dell'ecosistema Windows Phone / Windows 10 Mobile.  Però Microsoft ci ha provato a fare qualcosa di diverso in questo 2015.

I nuovi Lumia 950 e 950 XL messi in vendita in promozione sul portale Glistockisti.it (a circa 120/150 euro in meno rispetto al prezzo di lancio) sono stati venduti in pochi minuti, su Amazon le scorte del Lumia 950 XL si sono esaurite e perfino il Lumia 550 sta andando a ruba, nonostante la presenza del Lumia 640 a circa 150 euro un po' dappertutto.

Mancano le applicazioni, quelle presenti non sono ai livelli delle controparti Android/iOS e mancano tutte le app di Google, che personalmente ritengo indispensabili per attirare utenti Android e quindi far crescere la piattaforma Windows 10 Mobile. Ma la colpa di tutto ciò non è di Microsoft che la sua parte in questo 2015 l'ha fatta. E riuscire a fare qualcosa di positivo in un azienda che fino a pochi mesi fa era in mano a questi due...



(dove il primo  ha affossato definitivamente la società che ha dettato legge nel campo della telefonia mobile per circa 15 anni, mentre il secondo ha sbagliato l'approccio in campo mobile arrivando con anni di ritardo su un mercato già ben delineato con un OS che ancora oggi fa fatica a conquistare le attenzioni degli sviluppatori) è già un mezzo miracolo!


Potete acquistare i nuovi Microsoft Lumia con Windows 10 Mobile qui:


Promozione Microsoft Lumia 950 - Amazon Italia


Promozione Microsoft Lumia 550 - Amazon Italia


  • Huawei / Honor



Huawei è riuscita a fare qualcosa di incredibile: trasformare la fascia bassa e media della propria gamma di smartphone, rilanciarla con un nuovo brand e venderla in esclusiva un ecommerce famoso a livello mondiale come Amazon...e ottenere miliardi di dollari di ricavi (nei primi sei mesi del 2015 ha registrato ricavi per 2,63 miliardi di dollari).

E così mentre Honor "fa il grano" con la fascia media, Huawei può togliersi la nomea di produttore di "cinesate" e nel 2015 lancia dei top di gamma come P8 e Mate S continuando a produrre in casa i processori da utilizzare sugli smartphone, un particolare non da poco visto che ad oggi l'unico competitor in grado di fare questa cosa è un colosso come Samsung. E per coronare la crescita del brand, Google le commissiona lo sviluppo del Nexus 6P, ossia il Nexus più potente di sempre! Meglio di così...



CHI SCENDE


  • SAMSUNG 



Chi segue questo blog o mi segue sui vari canali social, saprà che sono uno degli autori di Samsung Addicted e proprio perché seguo assiduamente il mondo Samsung da diversi anni, ritengo che il 2015 sia stato l'anno peggiore per questa società fin da quando è approdata nel mondo Android.

Da dove cominciare? Ebbene, la linea Galaxy S è stata inevitabilmente quella che ha consentito al colosso coreano di arrivare dov'è adesso: Samsung Galaxy, Galaxy S e soprattutto Galaxy S2 hanno imposto il marchio Samsung come un sinonimo di Android. Concorrenza inesistente sotto ogni punto di vista.

Con il Galaxy S3 la società ha cominciato a soffrire un po' la concorrenza nella fascia medio e medio-bassa ma nonostante tutto Samsung rimane il primo produttore a livello mondiale (anche se non sarà solo grazie alla linea Galaxy S).

Nel 2014 inizia un periodo nero per Samsung che non riesce a mantenersi sui ritmi di vendita degli anni precedenti (complica anche un Galaxy S5 che è uno degli smartphone Android più brutti mai realizzati in un periodo dove cominciavano ad assumere importanza design e qualità dei materiali).

Così arriviamo nel 2015 dove Samsung smette completamente di seguire una propria strada e realizza il Galaxy S6 e il Galaxy S6 Edge, due ottimi smartphone di per sé ma che rappresentano comunque una crisi di identità per il colosso coreano che per anni ha puntato sulla batteria removibile e la microSD come punti di forza. Ma Apple fa paura e quindi Samsung decide di rinunciare alla sostanza (che non è mancata certo sul Galaxy S5) per puntare alla forma. Il risultato? Il Galaxy S6 non convince e costringe la società ad una delle più veloci svalutazioni di sempre.

Piace moltissimo, invece, il Galaxy S6 Edge che però viene venduto ad un prezzo ancora più elevato del Galaxy S6 e che non scende di prezzo per mesi (ancora oggi si fa fatica a trovarlo al di sotto dei 500 euro). 

Arriviamo al mese di agosto 2015 dove Samsung sta per prendere la decisione più assurda di sempre: tutti aspettano la presentazione del Galaxy Note 5 e si aspettano "i fuochi di artificio" considerato che migliorare un device quasi perfetto come il Note 4 è difficile.

Arriva il momento della presentazione e Samsung presenta Galaxy S6 Edge + e Galaxy Note 5. Il Galaxy S6 Edge + fondamentalmente convince quasi tutti, cosa che non avviene con il Note 5 che perde in un colpo solo la batteria removibile, la microSD e perfino la porta ad infrarossi. Ma pazienza, il design è bellissimo, ci sono nuove funzionalità software, la potenza a bordo è superiore, il display è ancora più bello e le cornici sono meglio ottimizzate. Ma mentre noi blogger facciamo tutte queste riflessioni durante la presentazione del device, Samsung comunica che in Europa il device non verrà commercializzato.

Adesso, a fine anno, si parla della possibilità che il Note 5 venga commercializzato nel nostro paese. Ma quando arriverà? Quale sarà il prezzo di vendita? E intanto il Galaxy Note 4 crolla di prezzo e si trova su Amazon e Glistockisti a circa 420 euro e in rete spunta un video che mostra l'aggiornamento ufficiale ad Android 6.0 Marshmallow che porta con sé tutte le funzionalità software del Galaxy Note 5.

In tutto il 2015, Samsung lancia dei prodotti che vanno a migliorare dispositivi dell'anno precedente,  mentre l'unico device veramente innovativo è il Galaxy View, un mega tablet da 18 pollici che mira a sostituire la classica TV da camera da letto offrendo un comodo strumento che permetta di vedere i contenuti di Netflix, Infinity,ecc. ma il prezzo è talmente alto che conviene comprare una smart TV!

E dopo tutto questo, pochi giorni fa arriva la notizia che il CEO J.K. Shin (colui che ha portato Samsung al successo mondiale in ambito mobile) dà le dimissioni. 


  • HTC


C'era una volta una società che realizzava smartphone con Windows Mobile 6 quando gli altri producevano ancora telefoni cellulari, che fu la prima a credere nel progetto "Android" quando Google ancora non aveva ben chiaro cosa farsene di quel robottino verde, che con lo smartphone One M7 lanciò un design che oggi viene copiato spudoratamente da Honor e Meizu e che nonostante la concorrenza può vantare ancora oggi la miglior interfaccia per Android, la HTC Sense.

Ecco, la HTC che abbiamo descritto sopra, fondamentalmente, è morta e sepolta con One M7. Da quel momento in poi HTC non ha fatto una mossa commerciale azzeccata: smartphone top di gamma che riproponevano gli stessi errori della precedente generazione, prezzi esagerati, "invisibilità mediatica" dato che non se ne trova uno nei negozi fisici e a volte anche online è difficile reperirli. Prodotti che ovviamente non vendono e non perché siano scadenti ma perché sono fuori dalla logica di mercato orientata al rapporto qualità/prezzo. 

Arrivano poi M9, M9S, M9 Plus, sempre a prezzi assurdi e poi arriva HTC A9, un vero e proprio "iPhone con Android". Anche qui un bel prodotto, ma il prezzo è troppo elevato. A fine 2015 troviamo una HTC con risultati finanziari pessimi e una società che rischia il fallimento, ma soprattutto incapace di ascoltare i propri consumatori. Peccato perché HTC avrebbe tutti i mezzi a disposizione per realizzare i migliori smartphone Android sul mercato. Speriamo che nel 2016 qualche testa ai piani alti "salti" e la società finisca in mano ad una dirigenza che sappia il fatto suo!



  • Xiaomi


Tra il 2010 e il 2014 la crescita di Xiaomi è stata così esponenziale che nel mondo dei blog questo brand era visto come un possibile concorrente "letale" per Samsung. Qualcosa è andato storto, invece, in questo 2015,  dato che se in Cina il marchio è comunque diventato uno dei più forti sul mercato, è mancato il grande salto, ovvero la commercializzazione a livello mondiale che non è mai arrivata ma soprattutto dopo il MI4 presentato nel 2014, la società non ha più realizzato smartphone top di gamma. Tanti prodotti interessanti come Redmi Hongmi, Redmi 2 Pro, Redmi Note 2 e 3 ma si tratta di prodotti di fascia media, niente di più e il tanto atteso MI5 con processore Qualcomm Snapdragon 820 non è ancora stato presentato.

Un anno in sordina e un ritmo di crescita decisamente rallentato rispetto ad un paio di anni fa. E intanto si sono affacciati sul mercato dei rivali "cinesi" molto pericolosi, come Meizu (che tra l'altro ha iniziato a commercializzare ufficialmente in Italia), Oneplus e non sottovalutiamo Oppo,  che con R7S Plus a 349 euro ha realizzato un prodotto davvero molto interessante che si posiziona tra l'altro in una fascia dove non c'è molta concorrenza. Insomma, dopo un 2015 "pigro" è arrivato il momento di stupire il mercato con Xiaomi Mi5 e magari con una commercializzazione internazionale del device.




Beh, se avete letto fino a qui, non posso che ringraziarvi per esservi sorbiti tutto questo in una giornata festiva. Se vi va, fatemi sapere nei commenti che cosa ne pensate di questa classifica e se avreste inserito altri nomi nella lista.