giovedì 14 gennaio 2010

memorie




Nei dispositivi elettronici digitali, ma anche in quelli analogici (ovviamente dopo aver eseguito una conversione analogico-digitale), ci si ritrova con l'esigenza di dover immagazzinare dei dati parziali o finali (pensiamo ai sistemi di trasmissione dati, o al comunissimo PC), e per questo è necessario che il sistema sia provvisto della cosiddetta memoria, ovvero:
quel dispositivo capace di conservare in un certo istante, temporaneamente o permanentemente, un certo numero di informazioni, codificate secondo una sequenza di bit, e in grado di rendere disponibile il suo contenuto, per un eventuale utilizzo, in qualunque altro istante successivo.
Le memorie possono essere suddivise in due grandi categorie che sono:

-memorie a semiconduttore: hanno una capacità di memorizzazione ridotta, vengono tipicamente utilizzate come memorie di lavoro per immagazzinare, ad esempio, dati parziali o per memorizzare parte del programma software che deve essere eseguito (è il caso della memoria centrale di un PC)

-memorie di massa: sono caratterizzate da una elevata capacità di memorizzazione, ma tuttavia presentano un tempo di accesso piuttosto lungo, un tipico esempio di memorie di massa sono gli hard-disk e i CD-ROM.
Un'altra suddivisione delle memorie può essere fatta in base alla capacità di permanenza dei dati e precisamente si possono avere:

-memorie volatili:ovvero l'informazione in essa contenuta è temporanea, si annulla in assenza di tensione di alimentazione;

-memorie non volatili: l'informazione resta memorizzata permanentemente anche in mancanza di tensione di alimentazione

le ultime due classificazioni in cui si possono ulteriormente dividere le memorie sono:

-memorie ad accesso casuale (Random Access Memory): i cui tempi di accesso sono notevolmente ridotti ( la memoria Ram del PC per capirci)

memorie ad accesso sequenziale: che presentano tempi di accesso notevolmente lunghi

Inoltre le memorie possono essere di sola lettura o di lettura e scrittura.

Ora verranno brevemente descritte alcune memorie

ROM: le ROM (Read Only Memory) sono memorie di sola lettura ad accesso casualeo diretto di tipo non volatile, quindi le informazioni sono conservate anche in assenza di alimentazione.

EEPROM (Electrically Eresable PROM): sono memorie ROM programmabili e cancellabili in modo elettrico all'interno del circuito stesso che evidentemente deve essere predisposto per questa possibilità.

RAM (Random Access Memory): sono memorie in cui è possibile sia leggere che scrivere dei dati, il loro contenuto, però, viene automaticamente cancellato in assenza di alimentazioni e per questo motivo vengono anche denominate memorie di tipo volatili